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"Una scuola di vita, che mi ha formato e cambiato"

Forse perché sono stato un Carabiniere, la mia prima risposta alla domanda su cosa è stata per me AD HOC, è:
in primis un corso intensivo di inserimento nel mondo del lavoro, quello che si chiama training on job: e poi una scuola di vita, che mi ha formato e cambiato.
E devo dire che non è solo una metafora: l’ho vissuto proprio come il training che ho fatto oltre 20 anni fa, in divisa.
I primi mesi difficilissimi, estenuanti, talmente diversi dalla realtà che avevo vissuto fino ad allora da essere traumatici. Ma come tutti i momenti intensi della vita, indimenticabili ed emozionanti.
Proprio grazie a quelle esperienze, ho capito quanto è importante lavorare da subito in una società di advisory per apprendere velocemente know how, comportamenti e modalità di azione:
affiancando consulenti di grande autorevolezza ed esperienza, conoscendo da vicino i vertici delle grandi aziende, avendo a che fare con il meglio dell’imprenditoria e dei manager italiani e internazionali e dovendo trovare velocemente soluzioni efficaci a problemi complessi.
Inutile dire quanto ho imparato in quegli anni sulla professione del comunicatore sia sulla parte strategica sia su quella tattica, senza mai dimenticare l’elemento umano.
Oggi posso dire che l’esperienza di AD HOC è stata preziosa e la porto con me tutti i giorni, dirigendo la unit Comunicazione della terza banca italiana.
Quello che dico sempre alle persone che lavorano con me è che noi dobbiamo considerarci come una società interna di advisory al servizio di tutte le direzioni della banca e dobbiamo sempre conservare la creatività, lo spirito pionieristico e le capacità di adattamento alle esigenze del cliente – interno, nel nostro caso- che sono tipiche di un advisor.
Quindi tanti auguri AD Hoc e grazie a:
Marina, Miriam, Giorgio e Mario e a tutto il team per quello che avete fatto e che farete ancora.

Matteo Cidda

Head of Communications
Banco BPM